Caro Consumatore,
oggi ricorre il "Pistacchio Day" e proprio oggi vogliamo ricordarti di prestare la massima attenzione al pistacchio che mangi! Il rischio di trovarsi nel piatto qualcosa di molto diverso da quanto hai letto in etichetta al momento dell’acquisto è più alto di quanto tu possa pensare. Ti spieghiamo perché.
In questa ricorrenza in cui si celebra la Giornata Mondiale del Pistacchio vogliamo ricordare anche noi come questo frutto rappresenti un'eccellenza gastronomica del nostro Paese, e come il Pistacchio Verde di Bronte DOP e il Pistacchio di Raffadali DOP sono leader nella sua produzione garantendo, proprio in virtù del marchio di tutela a loro conferito, la genuinità e l’autenticità del prodotto. Tuttavia, l'alta domanda e i prezzi elevati attirano l'interesse di chi pratica la contraffazione alimentare.
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Come ci ingannano?
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Le frodi nel settore della frutta secca sono sofisticate e colpiscono sia il prodotto intero che i suoi derivati (creme, pesti, gelati).
Tra le tecniche più diffuse troviamo la falsa Origine Geografica: È la frode più comune e interessa pistacchi provenienti da Turchia, Iran o California vengono spacciati per il pregiatissimo (e più costoso) Pistacchio di Bronte.
 Ancora, nei pesti e nelle creme, il pistacchio viene spesso "allungato" con altri semi oleosi meno pregiati (come mandorle o anacardi) o, nei casi peggiori, con farina di semi di girasole.
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Per evitare di pagare un prezzo altissimo per un prodotto mediocre, ecco a cosa prestare attenzione:
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Il Vero Pistacchio di Bronte DOP ha una forma allungata, quasi appuntita con una pellicina violacea con riflessi verde smeraldo, stesso verde che troviamo all’interno; il sapore sarà dolce, aromatico e resinoso.
Il Pistacchio "Comune" o estero ha una forma tonda, cicciottella, una pellicina tendente al rosso marrone e un sapore salato; internamente si presenterà con un colore giallastro o bianco.
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I consigli dell'Associazione
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Leggere l’Etichetta: Se comprate un "Pesto di Pistacchio", verificate la percentuale di pistacchio presente. Se è inferiore al 40-50%, state acquistando principalmente olio e altre farine.
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Diffidare dal prezzo troppo basso: Il pistacchio di qualità ha costi di raccolta (spesso manuale) elevatissimi. Se un vasetto di "Pistacchio di Bronte" costa pochi euro, quasi certamente non è autentico.
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Cercare i Marchi UE: I loghi DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP sono le uniche vere garanzie di tracciabilità e controllo.
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Analisi Visiva: Il vero pistacchio siciliano non è mai verde fosforescente. Se il gelato o la crema hanno un colore "evidenziatore", sono pieni di coloranti.
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La contraffazione non è solo un danno economico, ma anche un rischio per la salute nonchè un insulto al lavoro dei nostri agricoltori onesti.
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