
L'ultimo rapporto EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sui residui di pesticidi negli alimenti  fornisce un quadro rassicurante in merito alla conformità ai limiti di legge, ma evidenzia anche la persistenza di residui.
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I Dati sulla ConformitÃ
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L'EFSA analizza ogni anno decine di migliaia di campioni di prodotti alimentari, tra cui un ampio sottoinsieme di frutta e verdura, prelevati nell'Unione Europea.
La stragrande maggioranza dei campioni analizzati risulta essere conforme ai Limiti Massimi di Residuo (LMR) stabiliti dalla legge europea. Ad esempio, nel rapporto più recente, si è riscontrato che oltre il 96% dei campioni rientra nei limiti legali, con una percentuale di non conformità molto bassa.
Sulla base della valutazione dell'esposizione complessiva ai residui, l'EFSA conclude che il rischio per la salute dei consumatori derivante dalla dieta è basso, poiché i livelli di esposizione si mantengono, nella maggior parte dei casi, entro i limiti tossicologici di sicurezza.
I tassi di superamento degli LMR sono generalmente più elevati nei prodotti importati da Paesi extra-UE rispetto a quelli prodotti all'interno dell'Unione, un dato che evidenzia l'efficacia dei controlli europei, ma al contempo la necessità di monitorare attentamente i prodotti provenienti da Paesi Terzi.
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Un elemento di costante attenzione riguarda la tendenza alla presenza di multiresidui, ovvero la rilevazione di tracce di più sostanze attive nello stesso campione. Sebbene i livelli individuali siano spesso inferiori agli LMR, la presenza simultanea di diverse sostanze solleva interrogativi sui possibili effetti cumulativi o sinergici, un ambito su cui l'EFSA continua a lavorare con specifiche valutazioni di rischio.
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A differenza dei pesticidi, per le microplastiche (particelle con dimensioni tra 0,1 e 5000 µm) e le nanoplastiche (da 0,001 a 0,1 µm), i rapporti EFSA sul monitoraggio alimentare si trovano ancora in una fase di raccolta dati e valutazione.Â
Studi scientifici hanno già confermato la capacità delle piante di assorbire microplastiche e nanoplastiche attraverso le radici, con particelle rilevate nei tessuti di frutti e ortaggi comuni, come mele e carote. La contaminazione può avvenire tramite il suolo, l'acqua o l'aria.
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I Rischi per la Salute
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Sebbene l'EFSA indichi che l'esposizione ai pesticidi attraverso la dieta rientri nei limiti di sicurezza, la preoccupazione generale sui rischi a lungo termine persiste, soprattutto per determinate popolazioni e in relazione all'esposizione a microplastiche.
I rischi sulla salute umana derivano dall'esposizione cronica e prolungata, anche a basse dosi.
Alcuni pesticidi sono noti per essere neurotossici, e l'esposizione prolungata può essere correlata a un aumento del rischio di patologie neurodegenerative (come il morbo di Parkinson e Alzheimer) o di deficit cognitivi. Alcune sostanze sono classificate come probabili o possibili cancerogeni (ad esempio il glifosato per IARC - l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), sollevando preoccupazioni per l'incidenza di alcuni tipi di tumore.
L'esposizione, in particolare durante la gravidanza e l'infanzia, è stata associata a ritardi nello sviluppo e a effetti sulla salute respiratoria, o ancora, alcuni pesticidi sono considerati interferenti endocrini, potenzialmente in grado di alterare il sistema ormonale.
I rischi derivanti dalle microplastiche sono ancora oggetto di studio, ma le preoccupazioni si concentrano sulle nanoplastiche, possono potenzialmente superare le barriere biologiche nell'organismo, raggiungendo tessuti e organi.
Nonostante l'alta conformità ai limiti di legge per i pesticidi in Europa, la presenza di multiresidui e l'emergere della contaminazione da microplastiche richiedono un'attenzione continua. Il consumo di frutta e verdura, essenziale per la salute, non deve essere limitato per paura dei contaminanti.
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Le raccomandazioni di AICO ai consumatori
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Lavare accuratamente frutta e verdura, anche se non elimina completamente tutti i residui, è una buona prassi per ridurre la contaminazione superficiale.
Consumare una dieta variata riduce l'esposizione a una singola sostanza contaminante.
Laddove possibile e desiderato, optare per prodotti biologici può ridurre significativamente l'esposizione ai residui di pesticidi di sintesi.

