Nasce dalle idee di sostenibilità ambientale, educazione alimentare e tutela delle filiere corte l’impulso di AIC e AICO a diventare parte attiva del Consiglio del Cibo di Roma, la consulta cittadina che dal 2019 lavora ad una Food Policy per Roma.
Che cos’è la Food Policy?
Garantire l’accesso a un cibo sano e di qualità per tutte e tutti, promuovere la sostenibilità del sistema alimentare, contrastare gli sprechi e le perdite alimentari, sostenere la produzione agricola sostenibile (biologica e agro-ecologica), favorire il rientro dei produttori diretti nei mercati rionali, valorizzare la filiera corta e le reti di economia solidale, rafforzare la presenza di cibo prodotto localmente e in modo ecologico nei menù dei ristoranti e delle mense collettive e scolastiche.
Nell’ambito dell’assemblea, svoltasi il 26 Giugno scorso al Quarticciolo, è stata presentata e discussa la proposta di istituire le Case del Cibo presìdi territoriali multifunzionali, capaci di ospitare attività legate all’alimentazione sostenibile e al diritto alimentare.
Da AIC e AICO arriva la proposta di inserire all’interno delle Case del Cibo un progetto di educazione alimentare e sensibilizzazione legata alla Campagna a sostegno della Fondazione Bambino Gesù per aiutare la ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare, lanciata nei mesi scorsi da Terra AIC dal titolo “Un filo d’olio è abbraccio che nutre”, ma non solo.
L’idea è quella di promuovere un progetto di sicurezza alimentare a 360°, destinato ai giovani cittadini con l’obiettivo di educarli al consumo di cibi sostenibili e sani e di ripercorre la filiera dei prodotti agricoli, dalla terra alla tavola. Se una filiera è un itinerario, accompagnare il consumatore lungo il percorso sarà importante per comprendere meglio i passaggi del sistema agroalimentare e per valorizzare la sostenibilità e la tracciabilità. Questo servirà a ridurre sprechi, prediligere prodotti biologici e vendita diretta.
L’assemblea ha accolto con entusiasmo le proposte aprendo un dibattito interessante sui temi, con uno sguardo anche al tema della contraffazione alimentare che prima dei consumatori danneggia i piccoli produttori locali.
Nei prossimi mesi le proposte saranno approfondite all’interno dei tavoli tematici del Consiglio, nel frattempo si attende che l’amministrazione capitolina si impegni a fornire gli spazi da recuperare che diventeranno delle bellissime Case del Cibo per i cittadini romani. A rafforzare questo rapporto la partecipazione all’evento dell’Assessore alle Politiche Ambientali Sabrina Alfonsi.


