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Guardie Ambientali d'Italia: l'impegno quotidiano nella lotta all'inquinamento

2025-06-11 10:57

Francesca Tosto

Guardie Ambientali d'Italia: l'impegno quotidiano nella lotta all'inquinamento

L'impegno delle GADIT nella lotta all'inquinamento, un ruolo importante e un lavoro di vigilanza costante sul territorio.

5 Giugno 2025 

Giornata Mondiale dell'Ambiente, occasione per parlare di lotta all'inquinamento e tutela dell'ambiente; abbiamo incontrato le GADIT, acronimo di Guardie Ambientali d'Italia, un ente di volontariato riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente, che si occupa di protezione ambientale, per comprendere l'impegno di questa Associazione e per parlare di sostenibilità.

I volontari delle GADIT operano in qualità di Pubblici Ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa o di Polizia Giudiziaria, tramite il rilascio di opportuni “Decreti”, in supporto alle Forze dell'Ordine ed agli Enti Preposti, sia a livello Locale che Istituzionali in ambito venatorio, ittico, ambientale e zoofilo ed hanno il compito di vigilare sul rispetto delle leggi e dei regolamenti a tutela dell'ambiente, contribuendo allo sviluppo e alle attività connesse alla conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico.

 

Il loro servizio gratuito è rivolto a diversi settori tra cui controllo smaltimento rifiuti, controllo e monitoraggio delle discariche abusive, tutela della fauna e della flora, tutela delle risorse idriche e tutela e conservazione dei beni archeologici.

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Abbiamo chiesto all'avvocato Concetta Galotto qual è l'impegno di questa Associazione nella lotta all'inquinamento e il suo ruolo:

 

«Dal lontano 2012 il ruolo che ricopro nelle GADIT è la presidenza della sezione provinciale di Salerno. L'Associazione si occupa principalmente del contrasto severo verso chi opera a discapito della salvaguardia dell'ambiente. Tale contrasto viene attuato in diversi settori mediante attività d'indagine e controllo sul territorio e anche grazie ad attività finalizzate all'educazione dei cittadini.»

 

Nell'ambito dell'attività di controllo sullo smaltimento dei rifiuti si può parlare di corretto smaltimento e di cittadini virtuosi?

 

 «Definisco “sacchetto selvaggio” quello che viene ancora abbandonato sul ciglio della strada e non conferito negli appositi contenitori, ma importante è anche il conferimento dei rifiuti ingombranti o dei raee, lasciati così dove capita, lungo le strade, nonostante i comuni ad oggi siano tutti attrezzati per il servizio di ritiro. Questo si riscontra operando costantemente sul territorio dove si incontra ancora ben poco di virtuoso.

La nostra esperienza riflette anche nel mondo dei rifiuti pericolosi, diverse le discariche abusive sono state scoperte dai volontari delle GADIT e prontamente segnalate alle autorità competenti »

 

Le GADIT sono dunque un vero e proprio ponte tra i cittadini e le istituzioni, grazie anche all'attività di educazione. Il mediterraneo è uno dei mari più inquinati al mondo per la presenza di microplastiche, con conseguenze per l’uomo e per gli ecosistemi marini. È fondamentale informare i cittadini, cominciando dai più piccoli, sulle conseguenze delle pratiche errate di smaltimento, soprattutto della plastica.  Quali potrebbero essere le soluzioni per iniziare ad arginare il fenomeno oltre alle buone pratiche consigliate ai cittadini?

 

«Le soluzioni per il grave problema dell'inquinamento prodotto dalla plastica sono numerose, portate al vaglio anche degli organi competenti.

Sembrava che si stesse spianando la strada verso la completa eliminazione della problematica, ovviamente con impegni a lungo termine, convertendo le proposte sulla carta in azioni concrete, ma purtroppo a causa della sopravvenienza di alcune problematiche il progetto è rimasto in standby.

Questo è lo scenario dal punto di vista istituzionale, per ora, nel frattempo lasciamo che le buone pratiche per la riduzione dell'uso della plastica diventino una vera abitudine quotidiana. »

 

Nella giornata odierna, il cui tema è l’inquinamento ambientale dovuto soprattutto alle microplastiche, la riflessione non può non ricadere sulla tutela delle risorse idriche, sempre più inquinate anch’esse da queste particelle. Ciò si aggiunge al problema principale della mancanza di risorse idriche: in sostanza le poche risorse che l’uomo ha le inquina.

 Qual è la sua opinione sul tema?

 

Abbiamo sentito tante volte la frase “l'acqua è vita”, data quasi per scontata. Di scontato non c'è nulla se si pensa che noi siamo quello che mangiamo e beviamo. L'acqua è l'elemento fondamentale per le colture, per gli allevamenti e per la vita. Inquinare le risorse idriche è un atto di condanna per le future generazioni che si serviranno di essa per vivere, che bagneranno le terre da coltivare e non conosceranno la bellezza della natura.

 Continueremo il nostro lavoro sul territorio per reprimere le pratiche illecite di scarichi abusivi sversati nei fiumi e nei mari, continuando a informare i cittadini delle tristi realtà con cui ci confrontiamo quotidianamente nella speranza di sensibilizzarli alla rivoluzione sostenibile.

 


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